sabato 11 marzo 2017

Una primavera qualsiasi


Sta arrivando.
E' una primavera qualsiasi però.
Non deve portare nulla, non deve accadere nulla. La primavera fa solo le cose da primavera. E' solo una stagione lei.
Ci sveglia col sole frizzantino dalle finestre. 







Poi tocca a noi
scegliere un nuovo vestito,
fare pulizia
e fare tantissimo spazio per fare entrare cose nuove 
libri diversi
posti nuovi

sfoltire armadi, persone, dispense.



Svuotare per riempire
con la leggerezza sana dei bambini
dire 
quello non mi piace
devo fare cose importantissime
vado a giocare
ci vediamo 
ciao

venerdì 27 gennaio 2017

Conoscimi di nuovo


Conoscimi di nuovo,
perchè non mi piacciono più le cose che mi piacevano, 
mangio cose diverse
e mi piace di nuovo il vino, ma rosso. Bianco non lo bevo più.
Non mi piace più.
Anche se ti sembra che mi vesto come sempre non è vero.
Mi sto cucendo cose tutte nuove.
Sono lunghe da cucire e allora quando mi vedrai tra un anno dirai "Ecco dove stava, cuciva quella cosa così lunga, così lunga".
Chiedimi se voglio il caffè zuccherato o corretto.
Fatti venire il dubbio che qualche volta ho bisogno solo della correzione e non del caffè. E allora mi chiedi solo se lo voglio corretto. Anche se ero semi-astemia.
Non mi riconoscere tra la folla.
Non mi regalare qualcosa pensando che mi piacerebbe. 
Non mi guardare nelle foto vecchie dove sembro io.
Immagina cosa vorrò domani. Non mi scartavetrare le ovaie con le foto.

Mentre rinasco, non mi far perdere tempo.
Non ho tempo proprio.


venerdì 9 dicembre 2016

I miei artigiani preferiti

Se fosse un anno da regali, asseconderei il mio recente amore per le cose durevoli (quasi eterne) e li acquisterei dai miei artigiani preferiti del momento (credo che questo momento durerà a lungo :) ) ..perché una cosa bella, pagata per il suo reale valore, una cosa a volte anche fragile da custodire con cura ci obbliga alla lentezza, alla presenza e alla calma del fare le cose.
Ci frena dall'essere sciatti con la cosa più preziosa che abbiamo, il tempo. E noi stessi.

Li elenco senza ordine d'amore, sono tutti amati.

sartoria utopia ...artigianato e poesia insieme...due "cose" che amo



giove lab  un laboratorio che crea piccoli sogni di porcellana, gres e legno. Eterni ed eterei direi.



Resilienze gioielli un laboratorio di gioielli speciali, che parlano delle nostre diversità felici e sofferte


Jsp gioielli scoperto tramite il blog lacasanellaprateria.

mercoledì 27 aprile 2016

Passeggiatine




Cosa dici quando ti cade qualcosa dalle mani. E cosa ci sarebbe nella tua scatola delle cose da salvare in caso di apocalisse. E quando sei dove dovevi essere e hai dimenticato qualcosa t'incazzi o te lo aspettavi.
E cosa pensi quando non pensi a niente, quando ti è appena passato il mal di testa te ne accorgi o dai per scontato che si sta così bene sempre.
Quando ti ricordi di te, ricordi da fuori come in un film o da dentro come una telecamera nascosta negli occhi.
Qual era la tua merenda preferita quando facevi merenda. 

Ci sono più persone  a cui piace il tramonto, l'alba è una faticaccia. Non credi?

Chissà perché in campagna uno si accorge di più quando cammina. Il cemento non fa quasi niente rumore. La campagna si. Ci sono le foglie, i rami e le sassaie.
Al mare potremmo camminare in seimila. Non si sente nulla. 

La sabbia l'ha messa Dio per fare silenzio a chi ascolta l'acqua.

Le ragazze quando le abbracci ti pare sempre di poter fare tre giri con le braccia quanto sono piccole.

Se ero Eva ci facevo una bella torta con la mela e così ci mangiavano un po' tutti.

Ma poi le uova, il latte la farina. La cannella non sia mai. Il lievito poi.
Altro che peccato originale.
Dovevamo pregare fino all'infinito.
Ma sarebbe stata una buona torta.

C'è  un cerchio bianco dove non c'è spazio per le contraddizioni umane. È il cerchio perfetto che interrompe le stronzissime linee parallele.

Compriamo una piscina in centro città per far fare il bagno ai bambini che hanno caldo. Sarebbe una spesa intelligente.
Compriamo solo le cose inutili che servono a tutti.
Oppure riempiamo le metropolitane di coperte per i sonnellini.
Dissaliamo i mari per dissetare. Ok questo magari è troppo.
Aboliamo i mercoledì per partito preso.

Sfatiamo il mito che dire cose belle e inutili non cambia il mondo per qualche minuto.

giovedì 17 marzo 2016

La felicità per sottrazione


Abbiamo passato anche questo inverno. 
Chi a lottare con ombrelli-pioggia-uffici-traffico, chi con fango pioggia e foglie scivolose e altre difficoltà.
E' stato un inverno di abbondanza e felicità...per sottrazione, non quelle che si vedono nelle pubblicità, un inverno di abbondanza vera.
Abbiamo imparato la felicità per sottrazione non per cose aggiunte su cose e poi su altre cose, un foglio bianco per scriverci sopra quello che si vuole. Un armadio svuotato. Un frigo con l'essenziale. Una borsa leggera da riempire durante un nuovo viaggio.

Adesso arriva la Primavera.


mercoledì 27 gennaio 2016

Viaggiatori.

                                   












dedicato ad A.

Viaggiatori, con l'anima sparsa in giro, fatta a pezzi piccoli come coriandoli. A raccattarli qui e là.
Sempre a voler stare dove non sono. 
Nel loro stare più faticoso di ogni andare.
Con le loro valigie più leggere di ogni comodo cassetto.
Con i loro sacchi a pelo più comodi di ogni letto.
Con i loro pasti in aeroporto, più buoni di ogni banchetto.
Poveri puzzle di anime, di tempi, di panorami, di sapori e stanze, di profumi e animali, di sassi e alberi, di amici e finestre, di quaderni e spiagge.

Divisi in due in quattro in sei in cento parti. 
Viaggiatori nel tempo e viaggiatori da fermi.

Piedi felici senza scarpe, mappe felici senza meta.

Famiglie giganti, allargate come gli emisferi. Emisferi che abbracciano come una famiglia.

Cuori leggeri abituati agli addii. Addii che sono come ciao e.. Ciao che sono già addii.

Solo chi sa dove tornare, viaggia sereno, però.

Apritegli sempre la porta e non parlate mai del passato.
Che il bicchiere sia sempre pieno di vino buono che fa le labbra viola e il cuore caldo.

Vita bella si paga con malinconie pesanti. :)

martedì 16 giugno 2015

lava la tua scodella



C’è una storiella zen, la mia preferita di sempre, in cui un allievo chiede al maestro come raggiungere l’illuminazione.
Il maestro, per risposta, chiede al ragazzo se ha già finito di mangiare il riso che aveva davanti.
L’alunno, perplesso, risponde di sì.
Allora il maestro gli dice “bene, va a lavare la tua scodella”.

Va a lavare la tua scodella è una frase che risolve tutto, la soluzione estrema. Fare la cosa che devi fare dopo.

Per chi ha le giornate troppo piene e chi le ha troppo vuote.
Per chi si sente solo e per chi deve gestire delle relazioni complicate.
Per chi è in mezzo al deserto e per chi vive a New York.
Per chi tocca il cielo con un dito e per chi ha perso tutto.
Per chi si sente troppo giovane e per chi troppo vecchio.
Per chi è dove vuole essere e per chi non vorrebbe essere da nessuna parte.


Puoi non sapere più chi sei, dove sei, quanto tempo hai, ma non puoi non avere una scodella da lavare.