martedì 16 giugno 2015

lava la tua scodella



C’è una storiella zen, la mia preferita di sempre, in cui un allievo chiede al maestro come raggiungere l’illuminazione.
Il maestro, per risposta, chiede al ragazzo se ha già finito di mangiare il riso che aveva davanti.
L’alunno, perplesso, risponde di sì.
Allora il maestro gli dice “bene, va a lavare la tua scodella”.

Va a lavare la tua scodella è una frase che risolve tutto, la soluzione estrema. Fare la cosa che devi fare dopo.

Per chi ha le giornate troppo piene e chi le ha troppo vuote.
Per chi si sente solo e per chi deve gestire delle relazioni complicate.
Per chi è in mezzo al deserto e per chi vive a New York.
Per chi tocca il cielo con un dito e per chi ha perso tutto.
Per chi si sente troppo giovane e per chi troppo vecchio.
Per chi è dove vuole essere e per chi non vorrebbe essere da nessuna parte.


Puoi non sapere più chi sei, dove sei, quanto tempo hai, ma non puoi non avere una scodella da lavare.