mercoledì 27 aprile 2016

Passeggiatine




Cosa dici quando ti cade qualcosa dalle mani. E cosa ci sarebbe nella tua scatola delle cose da salvare in caso di apocalisse. E quando sei dove dovevi essere e hai dimenticato qualcosa t'incazzi o te lo aspettavi.
E cosa pensi quando non pensi a niente, quando ti è appena passato il mal di testa te ne accorgi o dai per scontato che si sta così bene sempre.
Quando ti ricordi di te, ricordi da fuori come in un film o da dentro come una telecamera nascosta negli occhi.
Qual era la tua merenda preferita quando facevi merenda. 

Ci sono più persone  a cui piace il tramonto, l'alba è una faticaccia. Non credi?

Chissà perché in campagna uno si accorge di più quando cammina. Il cemento non fa quasi niente rumore. La campagna si. Ci sono le foglie, i rami e le sassaie.
Al mare potremmo camminare in seimila. Non si sente nulla. 

La sabbia l'ha messa Dio per fare silenzio a chi ascolta l'acqua.

Le ragazze quando le abbracci ti pare sempre di poter fare tre giri con le braccia quanto sono piccole.

Se ero Eva ci facevo una bella torta con la mela e così ci mangiavano un po' tutti.

Ma poi le uova, il latte la farina. La cannella non sia mai. Il lievito poi.
Altro che peccato originale.
Dovevamo pregare fino all'infinito.
Ma sarebbe stata una buona torta.

C'è  un cerchio bianco dove non c'è spazio per le contraddizioni umane. È il cerchio perfetto che interrompe le stronzissime linee parallele.

Compriamo una piscina in centro città per far fare il bagno ai bambini che hanno caldo. Sarebbe una spesa intelligente.
Compriamo solo le cose inutili che servono a tutti.
Oppure riempiamo le metropolitane di coperte per i sonnellini.
Dissaliamo i mari per dissetare. Ok questo magari è troppo.
Aboliamo i mercoledì per partito preso.

Sfatiamo il mito che dire cose belle e inutili non cambia il mondo per qualche minuto.

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