RIAPPROPRIAZIONE

Riappropriazione è la mia parola preferita ma può essere anche un progetto di vita.
Riappropriazione è un urlo che viene da lontano e che a nessuno interessa. A squarciagola e senza pubblico.
Riappropriazione è la mia storia più antica. Ma forse anche la tua. Sono i pezzi di me che ho rinvenuto prima come polvere e poi andando a cercare in giro.
Erano cose di volta in volta in volta più grandi. Un grande puzzle.
Riappropriazione è rimettere tutti i miei pezzi mancanti insieme, un lavoro certosino.
E’ una ricerca.
E un trovare.
Prima di tutto la parte di me più antica.
Poi la donna.
Poi la proprietaria del mio corpo e delle mia salute.
Poi quella che decide di cosa si nutre e come vuole vivere.
Poi la proprietaria della propria maternità.
Poi la proprietaria della propria vita e morte.
La riappropriazione non si può spiegare se continuano a fare tutto questo rumore. E comunque non lo so spiegare meglio di così.



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